Sacramenti e gruppi
Il Sacramento della Confermazione:
dono e impegno
Una lettera di un parroco e dei catechisti ai cresimandi
Carissimo/a ,
siamo ormai arrivati alla fine del nostro cammino. Forse, però, sarebbe meglio dire che il nostro o, per essere ancora più precisi, il tuo cammino sta per iniziare proprio adesso. Se, infatti, il giorno della tua cresima segna la fine dei nostri incontri, dovrebbe segnare l'inizio anche di un tuo nuovo e più grande impegno nel vivere la tua vita cristiana. Dentro ognuno di noi c'è un seme, un seme potente: DIO VIVE e LAVORA DENTRO DI NOI PER LA NOSTRA CRESCITA. Ecco perché il tempo della tua crescita è il tempo della tua Cresima. Egli, dentro di noi, giorno dopo giorno, silenziosamente, cresce con forza inesauribile e da piccolo seme diviene grande albero. Come ogni seme anche questo deve essere coltivato con costanza e attenzione. A TE IL SIGNORE AFFIDA IL COMPITO DI ESSERE IL CONTADINO DELLA TUA VITA! Non per essere zizzania ma per essere il buon grano, come lui ci ha insegnato nelle parabole. Vogliamo proporti una riflessione che ci è venuta spontanea pensando ai doni che riceverai. Ti domanderai: "Ma di quali doni si parla? Sì a catechismo abbiamo parlato dei doni, dei frutti... ma a me personalmente cosa è stato dato?".
Possiamo dirti questo, non li puoi vedere apertamente, ora, li puoi intravedere, li puoi immaginare, ma prima di ogni altra cosa ci vuole la fiducia e la pazienza di chi li vuol vedere crescere; ogni cosa che cresce, prima è come nascosta, poi è piccola e nel tempo diventa sempre più grande. Ci capita spesso di ricevere dei regali, che non apprezziamo, poi però passato un po' di tempo li riguardiamo e ci sembrano diversi e magari utili, magari molto utili. Ecco lasciati fare oggi questi grandi regali da Dio anche se non capisci la loro forma, il loro contenuto, la loro utilità. Sta sereno e lascia che questi regali siano come un seme, lo guardi e dici:"Che me ne faccio di un seme?" e lo butti lì nella terra senza pensarci due volte e di lui non ti ricordi più. Dopo un po' di tempo ci passi a fianco, senza ricordare che avevi buttato il seme e ti domandi:"Cos'è
quella piccola cosa?" e tiri dritto. Dopo ancora un po' di tempo però ci passi accanto e scopri una stupenda pianta carica di fiori bellissimi e ti meravigli non ancora comprendendo; dopo ancora del tempo, incuriosito dalla bella pianta, la vai a vedere di proposito e la scopri carica di magnifici frutti e decidi di assaggiarli, sono deliziosi; ma scopri nel loro interno dei semi… ecco, hai compreso tutto… era quel regalo che ti era stato fatto, il seme, che non ti piaceva, che trovavi disprezzabile e inutile e del quale non ti ricordavi più, ma che ora sei felice che ti abbiano fatto. Lì, in quella stupenda
pianta, ci sono molti frutti, e molti semi sono a tua disposizione, puoi scegliere se buttarli nelle immondizie o se utilizzarli e magari offrirli ad altri, perché abbiano la tua stessa meraviglia e la tua stessa gioia…. Ma se quella pianta (la tua vita) non la curi, non la innaffi, non le proponi le cose che sono importanti per vivere bene oltre che fuori, soprattutto dentro, la pianta si svuota di quella linfa vitale che la rende così bella anche senza l'oro e i gioielli, anche se quelli la rendono ancora più brillante.
Cosa vogliamo dirti? Abbi cura di te, non trascurare niente nella vita che ti faccia bello dentro per poter essere bello e lucente fuori. Niente è più importante di questo.
E allora, coraggio, rimboccati le maniche e comincia fin d'ora a vivere con entusiasmo e con impegno questo tempo che segue la tua cresima e che dura tutta la vita.
In foto i ragazzi/e che hanno ricevuto
il dono della Confermazione il 18 ottobre 2009
* * *
Ecco i nomi dei cresimati:
AIMASSO Francesca
ALESSANDRIA Beatrice
ALESSANDRIA Luigi
ARIONE Sara
BALLA Gianmatteo
BARALE Luca
BERTONCELLO Nicole
BIANCO Riccardo
BOFFA Lorenzo
CALBI Angelica
CAMPAGNA Ilaria
CAMPAGNA Vincenzo
CINARDO Veronica
D’ANGELO Giulia
DE ROBERTO Mario
DEMICHELIS Silvia
DI DIO Fabiana
DISTASI Fiorile
EIRALE Carola
GATTO Riccardo
GIARDINO Fabio
IACONO Leonardo
IANIA Irene
MONTANARO Clara
MUFFONE Letizia
RAMO Ester
RUFFO Martina
USAI Jessica
VERDINO Luca
VIGLIONE Margherita
GHERGUT Eduard
OLMO Alessandro
A PROPOSITO DI MADRINE E PADRINI…
"Don Tonino, ho fatto la cresima ed è stata una festa molto bella. Però ti devo chiedere una cosa. Siccome la madrina che io volevo non poteva farmela, perché è separata e sta con un uomo, mia madre ha scelto una sua carissima amica di scuola, che abita molto lontano da noi, alla quale ha fatto da madrina nel battesimo della figlia. Se è vero che mia zia non poteva educarmi cristianamente perché divorziata, come ha
detto il parroco, come può educarmi cristianamente l'amica di mia madre che io non vedo quasi mai e quando la vedo, lei viene solo per parlare con mia madre e non con me? Comunque mi ha fatto un bellissimo regalo."
Ambra
Cara Ambra, vuoi sapere una cosa? Mi hai messo in difficoltà, perché, senza tanti ragionamenti complicati, come sapete fare voi ragazzi, hai messo il dito nella piaga. Quest'anno, nella mia parrocchia hanno ricevuto la cresima in 39. Degli altrettanti padrini e madrine quanti saranno in grado o nella possibilità di accompagnare effettivamente i loro ragazzi nel cammino verso una fede adulta e consapevole? Forse
due o tre. Cara Ambra, quello che tu poni è un grosso problema della Chiesa di oggi e sono sicuro che i nostri vescovi stanno pensando a come risolverlo. Nel frattempo, credo che intanto possiamo pensare a padrini e madrine… di appoggio. Mi spiego. Dei miei 39, una quindicina partecipa all' A.C.R. con un gruppetto di educatori svegli, allegri, simpatici, generosi che danno ai ragazzi la testimonianza di una fede cristiana bella e gioiosa. Questi sì che possono essere di grande aiuto per la fede dei ragazzi. L'altra grande madrina "di appoggio" è una comunità parrocchiale
che, durante la preparazione alla Cresima, sia in grado di: offrire un’esperienza di vita cristiana bella e una catechesi interessante ed efficace; continuare poi a seguire i cresimati, soprattutto quelli che non partecipano né all'A.C.R. né agli scout, e che non
hanno famiglie molto interessate alla loro fede, con iniziative in grado di accompagnarli, di farli sentire accolti, e di invitarli senza stancarsi, anche dopo
periodi di lontananza dalla vita della comunità, a continuare il cammino iniziato con il sacramento. Ambra, madrina lontana a parte, ti auguro di avere o di cercare un bel gruppo e una bella parrocchia con cui camminare.
Da un articolo di Don Tonino Lasconi
su "Popotus" del 31/05/2007