"Fate penitenza il Regno di Dio é vicino!"
Carissimi amici,
la Quaresima avanza inesorabile, superato lo scoglio dell'entrare con impegno nel cammino di conversione e di preghiera, ci fa molto bene rivolgere uno sguardo pieno di confidenza a Dio nostro Padre. Lui vuole che la Pasqua di quest’anno sia anche la nostra Pasqua, il nostro passaggio alla piena libertà interiore. Ci vuole liberare da ogni forma di schiavitù e di sofferenza. Dio ha compassione di noi. Se la nostra fragilità è grande, molto più grande è la sua misericordia. Il Vangelo oggi è insolito. Gesù commenta due fatti di cronaca nera: la strage dei Galilei ad opera di Pilato e la disgrazia della morte di diciotto persone schiacciate dalle macerie di una torre. L'interrogativo ritorna ogni volta che ci ritroviamo in queste situazioni: «Che colpe avevano per morire così?». Gesù non colpevolizza, ma dà una indicazione importante: «se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Siamo invitati alla responsabilità, ad avere maggiore attenzione agli altri. Sappiamo tutti come tante situazioni provengano da superficialità e leggerezza più che da fatalità. Così è per l'inquinamento, la mancanza di controlli, studi poco approfonditi, scarsa sicurezza... Compito nostro è affidarci al Signore, ma anche denunciare l'irresponsabilità. A partire da noi stessi.
La Quaresima è un tempo importante: è tempo di riconciliazione e di vita nuova. Cominciamo a pensare alla nostra confessione pasquale: confessare a Dio nel sacramento della Riconciliazione le nostre mancanze e mostrargli il nostro desiderio di cambiare è il modo migliore di partecipare alla Pasqua, alla Vita Nuova di Gesù. Aff.mi don Paolo, P. Celestino, don Domenico.