Caritas parocchiale*
Caritas parrocchiale
… servo inutile a tempo pieno …
L’identikit del volontario…
Il volontario è una donna, un uomo che porta il Vangelo della Carità, mettendosi al servizio del prossimo che incontra nella propria giornata; è quindi un evangelizzatore, ovvero UN MENDICANTE CHE VA A DIRE AD UN ALTRO MENDICANTE DOVE ENTRAMBI POTRANNO TROVARE DA MANGIARE.
… È un mendicante, cioè uno alla ricerca, che condivide in tutto e per tutto la condizione di debolezza dell’essere donna e uomo in cammino.
… È un mendicante che sa prendere per mano, che sa farsi compagno di strada, che sa, cioè, rispondere, vale a dire RENDERE RAGIONE della Speranza che abita nel suo cuore, della chiamata all’Amore ricevuta e che è per ognuno, nessuno escluso...
… compagno di strada di un altro mendicante, di un volto, di un cuore, di una storia riferiti ad una persona che da semplicemente altro, diventa prossimo, non oggetto della mia bontà, quanto soggetto, donna, uomo, con una dignità che merita anzitutto, in risposta ad un’esigenza fondamentale di giustizia, di essere ripristinata; compagno il cui volto, il cui cuore mi chiama ad un interessamento, ad una cura…
… per trovare entrambi da mangiare… non è l’offerta di un qualcosa di più, ma la vita stessa, il mangiare cioè, che diventa il fine di ogni nostra azione di bene e di amore. Un offrirsi che è fatto in comunione, insieme, cioè, alla sorella, al fratello che Dio ha messo sulla mia strada… una strada fatta di debolezze, paure, dubbi, ma anche dei doni ricevuti, di quei talenti che non è possibile nascondere sotto terra.
La Parola di Dio…l’icona del servo…
Colui che lava i piedi… (Gv 13, 1 ss)
Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me? ”. Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. Gli disse Simon Pietro: “Non mi laverai mai i piedi! ”. Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Gli disse Simon Pietro: “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo! ”. Soggiunse Gesù: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete mondi”.
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura : Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato”.
Colui che è servo inutile… (Lc 17, 7 ss)
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”.
Colui che sta nel mondo per servire… (Lc 22, 24 ss)
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: “I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve
Alla sera della vita saremo giudicati dall’Amore…
… AVEVO FAME… E MI AVETE DATO DA MANGIARE…
… AVEVO SETE… E MI AVETE DISSETATO…
… ERO NUDO… E MI AVETE RIVESTITO…
… ERO AMMALATO… E MI AVETE VISITATO…
…ERO FORESTIERO… E MI AVETE ACCOLTO…
… ERO IN CARCERE… E MI AVETE VISITATO…
… ogni volta che avete fatto una cosa a questi fratelli più piccoli, l’avete fatta a me….!
CHE FARE ALLORA ...